Dunque, ci siamo. Hai scritto la tesi, hai litigato con la bibliografia, hai ritoccato l’indice quindici volte e hai perso il conto dei caffè. E adesso, a pochi giorni dalla discussione, ti arriva la domanda più spietata di tutte: cosa mi metto?
Rilassati, è normalissimo. Il giorno della laurea è uno di quei momenti in cui vuoi sentirti elegante, a tuo agio e un tantino regina, il tutto davanti a una commissione, a genitori emozionati, a zie con lo smartphone sempre pronto e a una quantità di foto che girerà nei gruppi WhatsApp fino al 2040. Nessuna pressione, eh.
Il bello è che il dress code della laureanda ha dei punti fermi, ma lascia tantissimo spazio alla tua personalità. In questa guida ti racconto come scegliere l’outfit in base al tipo di laurea, alla stagione e al tuo stile. Ti dico quali colori funzionano, come sopravvivere ai tacchi per sei ore e quali errori evitare. Ho anche la lista dei dettagli che quasi tutte dimenticano, e che poi rimpiangono davanti allo specchio alle 7 del mattino. Metti comoda la tazza, si parte.
Indice dei Contenuti
ToggleRiassunto veloce (TL;DR)
Hai poco tempo e l’ansia che sale? Ecco l’essenziale:
- Il registro giusto è elegante ma non da cerimonia nuziale. Pensa a “ben vestita e sicura di sé”, non a “invitata al matrimonio del secolo”.
- Gli outfit che non tradiscono mai: tailleur con pantalone o gonna, abito midi con blazer, completo coordinato, camicia di seta con gonna a tubino.
- I colori più amati: bianco, avorio, azzurro polvere, rosa cipria, rosso (il colore della tradizione italiana), nero e blu navy per un look più sobrio.
- Le scarpe contano più di tutto: scegli un tacco che sai portare davvero (o una ballerina chic) e porta un paio di ricambio per la festa.
- In autunno e inverno punta su tessuti caldi ma fluidi, un cappotto elegante e collant coprenti, senza rinunciare allo stile.
- Make-up e capelli: natural glam, resistenti a lacrime, abbracci e fotografie con il flash.
- Da evitare: scollature profonde, minigonne vertiginose, scarpe nuove mai provate e tessuti che si stropicciano al solo sguardo.
Cosa significa davvero “dress code laureanda”?
Partiamo dal punto che confonde tutte: non esiste un regolamento ufficiale. Nessun ateneo ti manda un PDF con scritto “gonna sotto il ginocchio e blazer obbligatorio”. Però esiste una specie di galateo condiviso, che è bene conoscere.
La discussione di laurea è una cerimonia formale, ma anche una festa personale. Quindi l’obiettivo è un equilibrio: abbastanza curata da rispettare la commissione e l’occasione, abbastanza tua da farti sentire a casa dentro i vestiti.
Il mio trucchetto personale? Mi chiedo sempre: “Se domani vedessi queste foto, riconoscerei me stessa?” Se la risposta è sì, sei sulla strada giusta. Se invece ti sembra di aver indossato il costume di qualcun altro, cambia subito.
Formale non vuol dire ingessata
C’è una differenza enorme tra elegante e rigida. Puoi indossare un tailleur sartoriale e sentirti benissimo, oppure un abito scomodo e passare la mattinata a tirare giù l’orlo. La prima è eleganza, la seconda è tortura.
Scegli capi in cui riesci a sederti, alzarti, salire una scala, abbracciare sei persone di fila e magari fare anche un piccolo discorso senza strappare nulla. Ti sembra un test di fitness? Esattamente: lo è.
Il rosso: tradizione sì, obbligo no
In Italia il rosso è il colore simbolo della laurea, tra la tradizione dei festeggiamenti goliardici e l’abitudine di indossare qualcosa di rosso per portare fortuna. Per fortuna, però, nessuno ti obbliga ad apparire come un semaforo.
Se ami la tradizione, puoi inserirlo con discrezione: un rossetto rosso, una borsa, una cintura, le scarpe, oppure un abito intero se hai il coraggio (e quel carisma da attrice anni ’60). Se il rosso proprio non è il tuo colore, nessun dramma. Una nota di colore nel make-up o nello smalto fa già il suo lavoro scaramantico.
Come scegliere l’outfit in base al tipo di laurea
Qui si gioca la differenza vera, perché un conto è una triennale in aula con i parenti, un altro è una magistrale in toga e cerimonia solenne. Le sfumature cambiano.
Laurea triennale: fresca, giovane, piena di energia
Per la triennale puoi osare un po’ di più. Il contesto è più rilassato e spesso la proclamazione è più veloce. Sono perfetti:
- Abito midi a trapezio o a fascia, con blazer sottile
- Completo coordinato (giacca e pantalone palazzo, o giacca e gonna)
- Camicia fluida con gonna a tubino o a pieghe
- Tailleur colorato nei toni pastello: rosa, celeste, lilla
Se il tuo stile è più giocoso, un tocco di personalità ci sta benissimo: una borsa originale, un gioiello importante, una scarpa con dettaglio brillante.
Laurea magistrale e specialistica: più sobria, più autorevole
Per la magistrale il registro sale di un gradino. La commissione è spesso più numerosa, l’atmosfera più solenne e la sensazione è quella del “traguardo serio”. Funzionano alla grande:
- Tailleur classico in blu navy, nero, grigio perla o bianco
- Abito sartoriale al ginocchio o midi, struttura pulita
- Completo pantalone con camicia in seta e décolleté o mocassino elegante
- Gonna a tubino con blusa a fiocco
I tessuti nobili si notano: crêpe, lana fredda, seta, cotone pesante. Anche la silhouette conta, meglio linee precise che aiutano a sentirsi sicure.

Lauree “in toga” o con cerimonie formali
Alcune facoltà o atenei prevedono la toga oppure una cerimonia con codici più rigidi (pensa a Giurisprudenza, Medicina o alcune lauree internazionali). Sotto la toga, tieni conto di tre cose.
- La toga copre quasi tutto, quindi la scelta riguarda soprattutto collo, maniche e scarpe.
- Evita maniche voluminose, che si impigliano e si gonfiano in modo buffo.
- Meglio un abito sottile o una camicetta con pantalone, perché sotto la toga fa caldo (te lo dico per esperienza di amiche sudate).

Laurea in discipline artistiche o creative
Moda, design, architettura, comunicazione: qui hai più libertà. Puoi mostrare il tuo stile con pezzi d’autore, tagli asimmetrici, colori forti. Attenzione solo a non trasformare la discussione in una sfilata: l’idea è sorprendere con classe, non con il volume.
Colori: quali scegliere per il tuo grande giorno
Il colore dell’outfit cambia l’effetto finale più di quanto pensi. Ecco una piccola guida, molto concreta.
Bianco e avorio: l’effetto “luce”
Il bianco e l’avorio sono da sempre classici delle laureande. Danno luminosità, fanno sembrare la pelle più fresca e stanno benissimo con la corona d’alloro. Occhio solo alla trasparenza: sotto la luce delle aule certi tessuti diventano rivelatori. Controlla sempre il look davanti a una finestra.
Pastelli: rosa cipria, celeste, lilla, salvia
Dolci ma non banali, i pastelli sono perfetti per primavera e inizio estate, ma funzionano anche in autunno se scegli tonalità un po’ più polverose. Il rosa cipria è un evergreen che vale oro nelle foto, il verde salvia è modernissimo e il celeste dà un’aria di pulizia mentale (che non guasta mai).
Rosso, bordeaux e borgogna: carattere e tradizione
Per chi vuole omaggiare il rosso della tradizione ma con più eleganza, il bordeaux e il borgogna sono una carta vincente, soprattutto nei mesi freddi. Li trovi in abiti di velluto, tailleur in lana, cappotti e accessori. Con un trucco naturale e capelli lisci o in morbide onde fanno un effetto “sono arrivata”.
Nero e blu navy: sobrietà e potere
Il nero in versione laurea non è un lutto, è potere puro. Però va ammorbidito con un gioiello luminoso, una camicia chiara, una borsa colorata. Il blu navy è un’alternativa meno severa e più sofisticata, fotografa bene e non stanca.
Colori che sconsiglio (con affetto)
Non sono vietati, ma richiedono attenzione:
- Fluo: se sei una creatura estroversa fai pure, ma in foto risulta spesso aggressivo
- Stampe molto vistose: rischiano di rubare la scena a te
- Tutto glitter: bellissimo per la festa, un po’ meno per la commissione
Outfit per stagione: cosa indossare in base a quando ti laurei
Il periodo conta, eccome. Una laureanda di luglio e una di dicembre vivono due film diversi. Con le sessioni autunnali e invernali ormai alle porte, ti do tutte le opzioni.
Laurea in autunno
Il periodo ideale per i tessuti con carattere. Pensa a tailleur in lana leggera (link di affiliazione), abiti midi in crêpe, blazer strutturati e colori caldi: bordeaux, verde bottiglia, cammello, panna. Un trench elegante o un cappotto lungo fanno il resto. Porta un ombrello bello (sì, anche l’ombrello fa parte del look) e scarpe che non si rovinino con la pioggia.

Laurea in inverno
Qui la parola chiave è stratificazione elegante. Puoi scegliere:
- Abito in maglia fine (link di affiliazione) con stivale alto o décolleté
- Completo in velluto o lana con camicia in seta
- Gonna midi plissettata con dolcevita sottile e blazer
- Cappotto lungo (link di affiliazione) in tinta neutra, che salva la linea senza coprire il vestito
Non dimenticare collant coprenti o velati in base al freddo. Evita il look “mi congelo per la foto”: il sorriso rilassato vale più di una gamba scoperta a zero gradi.

Laurea in primavera
Il momento d’oro. Abiti fluidi, blazer leggeri, camicie di cotone, colori pastello, fiori ricamati, sandali con tacco medio. Hai tutto il guardaroba dalla tua parte e il rischio principale è esagerare con le stampe.

Laurea in estate
Il caldo è il nemico numero uno. Scegli tessuti naturali: lino misto, cotone, viscosa, seta leggera. Evita il sintetico che trattiene, perché lì il drammatico effetto “sciolta” arriva in dieci minuti. Un abito lungo al polpaccio, un tailleur in lino chiaro e sandali comodi sono la soluzione perfetta. Porta con te un piccolo ventaglio (link di affiliazione), ha un fascino retrò e salva la giornata.

Gli outfit più riusciti: idee pronte da copiare
Se ti serve un’ispirazione immediata, ecco cinque formule collaudate. Prendi quella che somiglia di più a te.
1. Il tailleur chiaro con camicia di seta
Pantalone dritto o gamba larga, giacca ben costruita, camicia fluida in tinta o a contrasto. Ci aggiungi un paio di décolleté e una borsa piccola. È l’outfit da “ho tutto sotto controllo” (anche quando dentro hai una tempesta).

2. L’abito midi con blazer
Un abito dalla linea pulita, lungo al ginocchio o al polpaccio, con un blazer corto (link di affiliazione) sopra. È la formula più versatile: toglie il blazer per la festa e sei pronta a ballare.

3. La gonna a tubino con blusa a fiocco
Un classico che non invecchia. La blusa con fiocco (link di affiliazione) dà un tocco romantico, il tubino struttura la figura. Con una scarpa a punta e una cintura sottile è il look da giovane professionista.

4. Il completo colorato
Hai voglia di essere ricordata? Scegli un completo monocolore (link di affiliazione) in rosa, lilla, verde menta o rosso. Con un solo colore la silhouette si allunga e sembri più alta di cinque centimetri, senza sforzo.

5. L’abito lungo elegante (per le più coraggiose)
Alcune laureande scelgono un abito lungo, quasi da cerimonia serale. Si può fare, ma occhio al contesto: meglio un modello semplice e con spacco discreto, tessuti opachi, niente strascichi che ti fanno inciampare sulle scale dell’aula magna.

Scarpe: il capitolo che decide la tua giornata
Parliamoci chiaro: puoi avere l’abito più bello del mondo, ma se le scarpe ti fanno male dopo un’ora sembrerai una persona in missione di sopravvivenza. E in foto si vede.
Tacco o non tacco?
Dipende da quanto sei abituata. Se vivi sui tacchi, vai tranquilla. Se i tuoi piedi li usano solo nelle occasioni speciali, scegli un tacco medio (5-7 cm), meglio se a blocco o largo.
Alternative perfette:
- Ballerine a punta con cinturino
- Slingback con tacco basso
- Mocassini eleganti per i look in completo
- Sneaker bianche pulite per la festa dopo la proclamazione (le tengo in borsa come una spia)
La regola d’oro
Mai, e dico mai, scarpe nuove senza averle provate. Io ci sono cascata il giorno di un evento importante: ho passato la serata con i cerotti e un sorriso finto. Prova le scarpe in casa per almeno due o tre ore prima del grande giorno, camminando, salendo scale e stando in piedi.
Qui sotto ti ho messo le scarpe (e i salvavita per i piedi) che non ti faranno rimpiangere la tua scelta alle due del pomeriggio.
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Accessori e dettagli che fanno la differenza
Gli accessori sono la parte divertente, quella in cui puoi inserire il tuo carattere senza rivoluzionare il look.
Gioielli: meno è meglio (ma con scelta)
Punta su un pezzo protagonista: orecchini importanti oppure collana scenografica, non entrambi. Con una corona d’alloro in testa, gli orecchini grandi funzionano benissimo e la collana lunga si perde. Un paio di perle, un cerchio dorato o un piccolo pendente sono sempre una bella scelta.
La borsa
Piccola, comoda, capiente quanto basta per telefono, fazzoletti, rossetto e cerotti (sì, ancora). Una pochette o una mini bag a tracolla ti lascia le mani libere per abbracciare. Se hai molto da portare, dai la borsa grande a un’amica fidata.
Il cappotto o il coprispalle
Per le stagioni fredde (o per le aule con l’aria condizionata che sembra polare), serve un capo da sopra che non rovini il look. Un cappotto classico, un blazer oversize, un coprispalle elegante in estate: scegli il tuo alleato.
Calze e collant
Il dettaglio che molte dimenticano. In inverno sceglili coprenti o velati, mai troppo scuri se l’outfit è chiaro. In estate, se preferisci la gamba nuda, una crema leggermente illuminante dà un finish curato senza troppa fatica.
Per chiudere in bellezza il capitolo accessori, ecco una selezione di gioielli, borse e calze che stanno bene con (quasi) tutto.
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Trucco e capelli: look curato, ma non da maschera
Il tuo viso sarà fotografatissimo, e spesso con il flash. Ecco come evitare l’effetto “spettro” o “bambola”.
Make-up natural glam
Pelle fresca, base leggera, un po’ di illuminante sugli zigomi, mascara waterproof (le lacrime arrivano, fidati) e un colore sulle labbra. Il rossetto rosso è ideale se vuoi il tocco tradizionale, ma anche un rosa naturale o un nude caldo vanno benissimo. Fissa tutto con uno spray e porta il rossetto in borsa per i ritocchi.
Capelli: pensa alla corona d’alloro
La corona sarà protagonista, quindi pensa all’acconciatura in funzione sua. Alcune idee:
- Capelli sciolti con onde morbide, perfetti con la corona
- Mezzo raccolto con ciocche libere sul davanti
- Chignon basso elegante, se hai un abito con scollatura interessante
- Liscio lucido, per un effetto super curato
Evita acconciature troppo alte o elaborate: la corona non starebbe in equilibrio e rischi di sembrare una principessa in mezzo a una tempesta. Prova la combinazione prima del grande giorno, magari con una corona finta o con un cerchietto di prova.
Se vuoi un make-up che resiste a lacrime, abbracci e flash, questi sono i prodotti che metterei nella tua trousse.
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Gli errori più comuni da evitare
Sai, io le ho viste tutte (e qualcuna l’ho anche fatta). Ecco gli scivoloni più frequenti.
- Scegliere un abito troppo corto o troppo scollato. Ti siederai, ti muoverai, ti chinerai per salutare: assicurati di sentirti a tuo agio in ogni posizione.
- Indossare qualcosa di mai provato. Cerniere che si incastrano, bottoni che saltano, orli che si sfilano: succede.
- Dimenticare le temperature. In aula magna può fare un caldo infernale o un freddo polare, quindi vesti a strati.
- Trascurare i tessuti. Il lino puro e il cotone leggero si stropicciano in dieci minuti, scegli miste o tessuti che tengono.
- Esagerare con gli accessori. Se sembri un albero di Natale, la commissione si distrae.
- Non pensare alla foto di gruppo. Con familiari e amici, i colori troppo simili o troppo contrastanti possono fare un effetto strano. Se vuoi, coordinati in modo leggero con chi ti sta vicino.
Il giorno prima: la checklist da vera organizzata
Per non arrivare al mattino della laurea in modalità panico, ecco la mia lista salva-nervi.
- Prova l’outfit completo, scarpe e accessori compresi, due o tre giorni prima.
- Stira o vaporizza l’abito il giorno prima, non la mattina stessa.
- Prepara la borsa: cerotti, rossetto, fazzoletti, spilla da balia, mini kit di cucito, caramelle alla menta, caricabatterie.
- Scegli le scarpe di ricambio per la festa.
- Appoggia tutto su una sedia, in ordine di vestizione, come in un film. Mi ha salvata più volte.
- Dormi (ci provi, almeno). Una laureanda riposata fa la differenza.
La festa dopo la proclamazione: cambio look o stesso outfit?
Se dopo la cerimonia c’è un pranzo o una festa, hai tre strade.
- Tieni l’outfit e togli solo il blazer o cambi le scarpe: la soluzione più comoda.
- Cambia accessori: aggiungi una collana, indossa un foulard, cambia la borsa.
- Fai il cambio completo (se sei molto organizzata) con un secondo abito più festoso.
La mia scelta preferita? Abito base elegante, blazer sfilabile e sneaker pulite in borsa. Il risultato è un look versatile che passa dall’aula magna alla pista da ballo senza drammi.

Se la laurea è online o in forma ibrida
Sempre più atenei offrono discussioni in collegamento, e anche qui il look conta. La parte visibile in camera è quella dalla vita in su, quindi concentra lì l’energia: una camicia curata, un blazer, orecchini luminosi, un trucco leggermente più definito perché lo schermo “mangia” i colori.
Occhio allo sfondo, alla luce e ai colori: evita il bianco accecante o i pattern troppo geometrici che creano effetti strani in webcam. E sì, i pantaloni conviene metterli lo stesso. Non si sa mai, se ti devi alzare per prendere un foglio.

Budget: come vestirti bene senza svuotare il conto
Ti laurei, non vinci alla lotteria, e lo so. Ecco qualche dritta per spendere con testa.
- Investi su un capo che riutilizzerai: un blazer, un tailleur, un abito che userai a colloqui e cerimonie future.
- Noleggio o prestito: un’amica con un tailleur perfetto può essere la tua risorsa migliore.
- Mercatini e vintage: pezzi particolari a prezzi gentili, da far sistemare dalla sarta.
- Sartoria: un orlo ben fatto trasforma un capo da catena in un abito su misura.
- Accessori: con un buon paio di orecchini o una borsa ben scelta, rinnovi l’outfit senza cambiarlo.
La shopping list della laureanda
Prima di salutarci, ecco la lista della spesa dell’ultimo minuto: i piccoli salvavita che fanno la differenza tra una mattina serena e una crisi di nervi.
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Micro-FAQ: le risposte veloci
Come si deve vestire una laureanda per la discussione della tesi?
Con un outfit elegante ma comodo: tailleur, abito midi con blazer o completo coordinato, in colori chiari o sobri. L’importante è sentirti a tuo agio e curata, senza eccessi di scollature o lunghezze.
Di che colore vestirsi il giorno della laurea?
Vanno benissimo bianco, avorio, pastelli, blu navy, nero e bordeaux. Il rosso è il colore della tradizione italiana: puoi inserirlo anche solo in un dettaglio, come rossetto, borsa o scarpe.
Si può andare in pantaloni alla laurea?
Certo che sì. Un completo con pantalone a gamba dritta o palazzo, abbinato a camicia e giacca, è elegantissimo e molto comodo. Basta sceglierlo ben tagliato e in tessuto di qualità.
Che scarpe mettere per la laurea?
Scegli un tacco medio e stabile o una ballerina elegante, purché siano già rodate. Porta un paio di scarpe di ricambio comode, come sneaker pulite, per la festa dopo la proclamazione.
Il bianco è consentito alla laureanda?
Sì, è una scelta molto amata. Verifica solo che il tessuto non sia trasparente e che l’abito resti perfetto dopo qualche ora, perché il bianco mostra ogni piega e macchia.
Come vestirsi per una laurea in inverno?
Punta su abiti in maglia fine, tailleur in lana o velluto, collant coprenti e un cappotto elegante. Vesti a strati, perché le aule possono essere molto riscaldate o molto fredde.
Quanto deve essere lungo l’abito per la laurea?
La lunghezza ideale va dal ginocchio al polpaccio. Le minigonne e le scollature profonde sono meno adatte alla formalità della commissione, ma un abito midi è sempre una scelta sicura.
Cosa mettere sotto la toga?
Un abito leggero o una camicia con pantalone, senza maniche voluminose che si impigliano. La toga scalda parecchio, quindi scegli tessuti traspiranti e fluidi.
Come truccarsi e pettinarsi per la laurea?
Trucco naturale ma curato, con mascara waterproof e un rossetto a tua scelta, rosso se vuoi la tradizione. Per i capelli, onde morbide, mezzo raccolto o chignon basso si abbinano benissimo alla corona d’alloro.
Conclusioni: vai, e fatti guardare
Alla fine il dress code della laureanda si riassume in una frase: vestiti in modo da sentirti la versione migliore di te. Che tu scelga un tailleur color panna, un abito bordeaux o un completo rosa shocking, quello che conta è che ti rispecchi e che ti permetta di goderti ogni minuto di questo traguardo.
Hai lavorato tanto per arrivare qui, quindi meriti di sentirti bellissima (e di mangiare la torta senza pensare alla cerniera). Prova l’outfit con anticipo, scegli scarpe che non tradiscono e porta un sorriso: è l’accessorio che ti dona di più.
E adesso tocca a te: raccontami nei commenti che look hai scelto o stai pensando di scegliere per il tuo grande giorno! Se invece ti sei già laureata, dimmi il tuo consiglio più prezioso per le future dottoresse. Condividi la guida con l’amica che sta per discutere la tesi, la sua ansia da outfit ringrazierà. In bocca al lupo, dottoressa!





